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Ogni terza domenica di maggio, in occasione della festa del Sacro Volto, la S.S. Immagine del Redentore viene portata in processione dalla basilica dov'è custodita, fino al paese di Manoppello che dista un chilometro; poi il giorno seguente si fa ritorno.
Nel video che ho realizzato per voi e che ho caricato nei seguenti link:
http://it.youtube.com/watch?v=OJZC0nE2JcY
http://it.video.yahoo.com/watch/2734743
http://video.google.it/videosearch?hl=it&q=volto%20santo&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wv#
potete ammirare, di questa immagine santa: la parziale e totale trasparenza contro luce; la perfetta diapositività su entrambe le facce del telo; i continui cambiamenti della sua colorazione, a seconda dell'incidenza della luminosità e dell'angolo di visuale; l'ologramma, che ci spinge a credere che si sia formato per un' irradiazione e una proiezione della luce celeste del Volto del Risorto.
Foto pubblicata da Ateseo

Forte ingrandimento della trama del telo del Volto Santo di Manoppello all'altezza dell'arcata sopracciliare dell'occhio sinistro:
come si può osservare, non esiste alcun pigmento pittorico che copre gli spazi tra la trama e l'ordito (ed è per questo motivo che l'immagine scompare completamente contro luce: il colore non fa corpo); sono invece presenti, di quà e di là, solo alcuni nodini d'intreccio del telo.

a cura di Antonio Teseo
Dal Vangelo di oggi :Giovanni, 21,20-25
In quel tempo, Pietro, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: “Signore, chi è che ti tradisce?”. Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: “Signore, e lui?”. Gesù rispose: “Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi”. Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: “Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?”.
Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
Nessuno può negare che in queste parole di Gesù rivolte a Pietro ci sia un velo di mistero: "Se voglio che egli rimanga [Giovanni] finché io venga, che importa a te?".
Il Signore, nel giorno della sua Trasfigurazione sul monte Tabor, aveva comandato agli apostoli che erano con lui, Pietro, Giovanni e Giacomo, di non raccontare niente a nessuno di ciò che avevano visto fino a quando il Figlio dell'uomo non fosse risuscitato dai morti: Marco, 9, 2-13.
Chi fu, allora, colui che dopo la resurrezione di Cristo rivelò l'episodio della Trasfigurazione nella pienezza della propria fede e non come un'allucinazione? A mio avviso fu proprio l'apostolo Giovanni, lanciando un messaggio avvolto nel mistero nel proprio Vangelo, perché egli si era trovato dinanzi nel sepolcro vuoto il Santo Volto trasfigurato già contemplato sul monte Tabor impresso sul sudario di bisso che era stato posto sopra il volto del Salvatore durante la sua sepoltura e che recava quindi la figura Santa relativa proprio all'attimo della vittoria del Cristo sulla morte; Giovanni, 20, 3-9: Partì dunque Pietro e l'altro discepolo e si avviarono verso il sepolcro. Correvano ambedue insieme, ma l'altro discepolo precedette Pietro nella corsa e arrivò primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende che giacevano distese; tuttavia non entrò. Arrivò poi anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro; vide le bende che giacevano distese e il sudario che era sopra il capo; esso non stava assieme alle bende, ma a parte, ripiegato in un angolo. Allora entrò anche l'altro discepolo che era arrivato per primo al sepolcro, vide e credette. Non avevano infatti ancora capito la Scrittura: che egli doveva risuscitare dai morti (sarebbero dunque queste citazioni da me sottolineate a rivelarci della Trasfigurazione di Gesù che l’apostolo Giovanni volle trasmettere nella pienezza della fede, anche perché egli fu l’unico, a differenza degli altri tre evangelisti, a non aver assolutamente parlato prima nel suo Vangelo di tale episodio). Giovanni, ovviamente, non avrebbe mai potuto far comprendere direttamente nei sui scritti della presenza del Volto Santo, seppure ne avesse lanciato più di un messaggio avvolto nel mistero, perché altrimenti tutti i discepoli di Gesù avrebbero subìto immediatamente una persecuzione violenta, efferata, da parte dei romani (Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere); il Signore disse in un’altra citazione: “Sarò con voi fino alla fine del mondo”.
Sopra: sovrapposizione del volto della S. Sindone al Volto Santo di Manoppello.